Dal Sindaco, risposte nel merito: provocazioni e dietrologie non ci interessano
Le nostre 3 DOMANDE
Il Parco del Gelso è evidentemente troppo piccolo. Se metà del nostro territorio è tutelata dal Parco infatti, l’altra metà potrebbe essere teoricamente cementificata. Oggi Mesero è urbanizzata al 35%. Portarla al 50% significherebbe distruggere la natura stessa del paese. Ci ritroveremmo a vivere in un contesto ambientale tipico della stretta periferia di Milano.
D’altra parte però, apprezziamo che il Sindaco si sia finalmente impegnato a cercare concretamente di “vendere” alla comunità la sua idea di sviluppo del territorio parlando di servizi, bilancio e lavoro. Cogliendo questo raro momento di apertura del primo cittadino, come gruppo Meserotua, nonché come organizzatori della raccolta di firme, vorremmo proporre pubblicamente delle domande:
- C’è a tutt’oggi una proposta concreta di un numero sufficiente di imprenditori per poter garantire l’utilizzo dei nuovi fabbricati e la creazione di quei posti di lavoro promessi?
- Fino a qualche mese fa, il progetto della nuova scuola elementare, non esisteva neanche e con esso quindi non esisteva un preventivo credibile dei costi di costruzione. L’amministrazione ha provveduto a decidere dove fare la scuola? Se ampliarla o ricostruirla? Ha chiarito le criticità della scuola elementare esistente, o semplicemente la cifra di 3.500.000 € è il denaro che potrebbe arrivare dal Piano Integrato e, una volta incassato, si vedrà il da farsi?
- Ma se, a detta di questa amministrazione, l’unico modo di sostenere il bilancio comunale è cementificare il territorio in modo così forte, perché questo discorso non è stato affrontato in campagna elettorale? Perché nel programma c’era tanta tutela del verde e poco o nulla Piano Integrato? L’amministrazione ritiene che il cittadino non sia in grado di comprendere questi ragionamenti?
Ricordo infine che Piano Integrato e scuola, sono stati regolarmente inseriti nel bilancio previsionale. Questo fatto attesta che la questione è concretissima, altro che la raccolta è inutile! Se dovessimo aspettare l’adozione in Consiglio Comunale, avremmo infatti solo un mese di tempo per organizzare delle iniziative di sensibilizzazione e fare delle osservazioni. In un mese, e senza preavviso, è impossibile organizzare qualcosa di serio, ed il sindaco questo lo sa bene: alla faccia della trasparenza verso la cittadinanza.
In Risposta ad Articolo Altomilanese del l’11-5-2012: ” Prina la pianti di fare il paladino del popolo”
Grande risposta dei Meseresi, a breve i primi numeri ufficiali…
Quante firme abbiamo raccolto fin ora? Quanti Meseresi sono contrari al progetto della nuova zona industriale?
A breve risponderemo a queste domande, per ora ci limitiamo a ringraziarvi per la partecipazione e per il conforto che ci avete portato ai banchetti anche con condizioni climatiche difficili. La voce sta girando, i volantini, il tam tam su internet, i video ecc… stanno piano piano sfondando questo muro di silenzio che rischia di uccidere l’essenza di Mesero per come ce la ricordiamo.
Grazie.
Per chi volesse ancora firmare, può contattarci per fissare un incontro mandando una mail a : info@meserotua.it
PETIZIONE CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DI MESERO
Già oltre 160 firme di Meseresi e cittadini di comuni limitrofi, sono al sicuro su diversi moduli già riempiti in occasione di “Cemento sui Denti” del 28 Gennaio 2012. Ecco l’Intervento del Consigliere Indipendente Fabio Prina (VIDEO) mentre, durante la serata, illustra lo sciagurato progetto di capannoni ed hotel ai molti presenti. Un progetto che rischia di cambiare definitivamente la faccia al nostro comune. Non bisogna dimenticare inoltre che, quasi la totalità dei 183 cittadini che hanno compilato il nostro questionario dedicato a Mesero, ha bocciato il progetto. (Guarda i risultati)
Per continuare quindi questa raccolta di firme, come riporta il volantino a lato, consegnato a tutte le famiglie di Mesero, saremo presenti:
Sabato 5 e Sabato 12 dalle 14 alle 18 al centro commerciale Luna, con un banchetto per raccogliere le vostre firme.
Idem per Domenica 6 e 13 Maggio con la differenza che saremo a disposizione la mattina dalle 9.00 alle 13.00 in Piazza Europa!
SOS FIRMA: se non sarete disponibili in questi weekend, se vi siete dimenticati oppure ci sono stati contrattempi, potete mandare una mail a questo indirizzo: info@meserotua.it. Concorderemo un modo per farvi firmare la copia cartacea.
Se invece siete certi di non poter venire ai banchetti e quindi di non riuscire a mettere la vostra firma sulla copia cartacea: solo in questo caso è possibile firmare la PETIZIONE ON LINE cliccando il pulsante qui sotto.
FIRMA LA PETIZIONE ON LINE
Il primo firmatario della petizione sarà Luigi Fossati, semplice cittadino, nonché nostro alleato, persona che più a contribuito alla realizzazione di questa iniziativa nella lotta alla salvaguardia del territorio.
Ma veniamo ai contenuti della Petizione.
Ecco le parti salienti del testo:
Mesero oggi si trova alla vigilia dell’approvazione di un PIANO INTEGRATO di INTERVENTO (PII) e di un nuovo PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (PGT) ma:
- nonostante le innumerevoli promesse di tutela dell’ambiente e del paesaggio sottoscritte dall’amministrazione in campagna elettorale ed inserite nel programma di mandato,
- nonostante la presenza del Parco del Gelso, che purtroppo tutela una parte insufficiente di territorio,
- nonostante i numerosi impegni presi dall’amministrazione per migliorare la trasparenza e la partecipazione dei cittadini,
i menzionati nuovi strumenti urbanistici in itinere, rischiano di degradare radicalmente l’aspetto, il contesto e la vivibilità del Comune in cui risediamo e non solo. … Il percorso burocratico di approvazione inoltre, è in una fase già molto avanzata, senza che la cittadinanza sia stata coinvolta in occasioni di confronto sul tema attraverso convegni od incontri pubblici.
In totale i 350.000 mq del nuovo distretto industriale sono pertanto equiparabili, per fare degli esempi, alla superficie occupata da: circa 50 campi da calcio, circa 5 volte la superficie del Centro Commerciale il Destriero di Vittuone, oppure circa una volta e mezza la superficie urbanizzata della frazione di Casate. … Non dimentichiamo infine il momento non certo favorevole dell’economia che indubbiamente non agevolerà l’utilizzo dei nuovi insediamenti industriali per incrementi occupazionali. Al momento difatti, non ci sono proposte di aziende od imprenditori che offrano garanzie occupazionali, ma solo costruttori interessati a quella che sembrerebbe una golosa speculazione.
Per questo, con la presente petizione, chiediamo che:
- Si ponga un freno deciso alla cementificazione ed in particolare si desista in modo inequivocabile dall’approvazione del PII ;
- Le progettazioni future di importanti opere pubbliche, come per esempio una scuola elementare nuova, siano condivise con la cittadinanza in un percorso partecipativo, stimolando il dibattito pubblico. Una razionalizzazione della spesa infatti, potrebbe limitare il sacrificio di suolo e lo scempio del paesaggio. Esattamente ciò che non sta avvenendo qui oggi;
- Per comprendere appieno lo stato di salute o degrado del territorio, è necessario, dal nostro punto di vista, eseguire un censimento degli stabili vuoti, fatiscenti o sfitti dislocati sulla superficie comunale;







